Sui tragici omicidi razzisti di Firenze
Riceviamo e pubblichiamo:
Cari fratelli e sorelle africani,
abbiamo pagato un prezzo troppo alto in questo paese in termini di vite umane, senza colpa, che sono stati ammazzati in Italia. Sono fratelli e sorelle che vengono dall’Africa per trovare una vita migliore e trovano prima uno sfruttamento ed un trattamento disumano e poi vengono ammazzati barbaramente in mezzo alle grandi citta’ a pallottole da mafiosi, o persone razziste. Sono degli africani che vivono in condizioni disagiate, per non dire disumane. E proprio i piu’ disagiati degli africani che si trovano ad arrangiarsi a vendere nei mercati o che si dedicano alla raccolta dei pomodori, sottopagati a pagare con la vita. EBBENE QUESTE PERSONE PER NOI AFRICANI SONO I NOSTRI MARTIRI. TUTTI SIAMO PROFONDAMENTI ADDOLORATI ED IN QUESTI GIORNI OGNUNO DI NOI HA PIANTO PER QUESTA TERRIBILE INGIUSTIZIA UMANA e NON ABBIAMO SONNI TRANQUILLI.
Dobbiamo riflettere bene pero’ che solo attivandosi e riflettendo bene sulla situazione della nostra comunità ed i nostri rapporti con la società autoctona e con le istituzioni possiamo cercare di cambiare qualcosa per lo meno per I NOSTRI FRATELLI E SORELLE CHE VIVONO IN CONDIZIONI DISAGIATE E SONO ESPOSTI AL PERICOLO DELLA LORO SOPRAVVIVENZA.
Il Sindaco del Comune di Firenze insieme al Ministro degl Interni del Governo Monti oggi ha incontrato i leader della comunità Senegale con il Senegalese Console Dr Stefani Eraldo. Il Sindaco di Firenze ha annunciato il lutto cittadino, ha promesso di sostenere le spese per il trasporto delle salme ed ha fatto venire un ministro da Roma. Come Sindaco ha fatto qualcosa e bene. Oggi ho telefonato a Pape ed all’ufficio del Console Senegale per dirgli che la questione riguarda tutti gli africani e non solo i senegalesi.. Infatti quando scrivo questo messaggio lo mando in copia anche al Console Senegale ed alla segreteria del Sindaco. Non possiamo vedere questo caso come un caso isolato compiuto da un esaltato. Bisogna affrontarlo seriamente in termini politici e legali per dare la sicurezza e stabilire un rapporto di convivenza pacifica tra etnie diverse nel rispetto della cultura e della dignità umana.
Pertanto vogliamo creare un momento di riflessione su questo tema proprio al comune di Firenze nella sala grande. Ho apprezzato gli interventi di tutti. Siamo toccati tutti quanti ogni giorno nella ns vita quotidiana di un sentimento di tristezza per cio’ che stiamo assistendo passivamente. Dobbiamo cercare di far lavorare la mente e cercare di fare qualcosa di utile almeno per i ns fratelli piu’ penalizzati in questa società.
Fraterni saluti
Derres Araia
—-Messaggio originale—-
Da: stranierilivorno@gmail.com
Data: 14-dic-2011 0.29
A:
Ogg: Re: SENTITE CONDOGLIANZE PER LA TRAGICA MORTE DEI NOSTRI FRATELLI SENEGALESI
Grazie a tutti dal Senegal dove sono stato informato subito di cio’ che e’ accaduto a Firenze.
Grazie per i vostri pensieri e la soldarieta’ che state esprimendo nei confontronti di tutta la comunita’ Senegalese. Quello che e’ successo a Firenze ci deve far rifflettere parecchio e non so fin quanto si tratti di un caso isolato compiuto da un folle che non ha nessuno scrupolo.
Chiediamo una giustizia rapida per i nostri fratelli caduti sotto il fuoco del fascismo.
Sperando che la classe politica ne tragga lezione e rivaluti certe posizioni.
Grazie ancora una volta a tutti; che sappia il nemico che l’Italia e’ anche terra nostra e continueremo a volerle bene e che non ci facciamo intimidire da gesti cosi’ folli da condannare senza se e senza ma con l’auspicio che non si ripetano piu’.
il Presidente della FAT / Federazione Africana in Toscana
Diop Mbaye
Il giorno 13 dicembre 2011 21:56, derres@tin.it
Cari fratelli e sorelle,
ho inviato un sms a Pape, Kebe, Bamba ed il ns caro president Mbaye. Anche in questo forum esprimo “Sentite condoglianze alle famiglie, parenti, amici, alla comunità senegalese ed a tutti gli africani per la tragica morte dei nostri fratelli. Siamo tutti colpiti per questo barbaro assassino e siamo pronti ad attivarci a tutte le iniziative necessarie. MI E’ STATO DETTO DAL FRATELLO BAMBA CHE VI E’ IL PROGRAMMA DI UNA CONFERENZA STAMPA E MANIFETAZIONE ALLA SALA CONSIGLIARE DEL PALAZZO VECCHIO PER GIOVEDI’ 15 DICEMBRE ORE 11.00. CHIEDO CORTESEMENTE AI COORDINATORI DELLA COMUNITA’ SENEGALESE DI CONFERMARCI E DI INFORMARCI SU INIZIATIVE ED ATTIVITA’ PROGRAMMATE. IN QUESTO MOMENTO SIAMO MOLTO VICINI ALLA COMUNITA’ SENEGALE E DISPONIBILI PER ATTIVARCI.
Fraterni saluti Derres Araia
Alla luce di quello che è successo in piazza Dalmazia poi in centro di
questa città che sembrava così… “civile”, sarebbe meglio. almeno
ora, dimenticare odi e rancori e sfruttare quello che ci offre la
tecnologia oggi (vedi la cosidetta primavera araba) e organizzarsi e
unirsi almeno per qualche ora e rivolgere un pensiero ai fratelli
morti.
Da ricordare che non è stata colpita solo la comunità senegalese ma,
tutti quegli africani “negri” che lavorano onestamente e umilmente per
guadagnarsi da vivere e mandare qualche spicciolo in Africa a dei
parenti che neanche ti ringraziano.
Condividere il dolore, rivolgere un pensiero e una preghiera a questi
nostri eroi sarebbe un atto dovuto ma… non lo so se ne siamo
capaci!!! Chiedo a chi ne ha la possibilità fra i frequentatori di
questo forum, di trasmetterci nome cognome e storia di questi
fratelli, di dare un volto umano (cosa che la TV non fa!) per noi e
per i nostri figli.
Pace e la Misericordia Divina su di loro.
M. Osman












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