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	<title>ERITREA News</title>
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	<description>su ERINIT.COM dal 2000 notizie sull&#039;Eritrea in italiano</description>
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		<title>24 maggio1991 &#8211; Feste dell&#8217;Indipendenza</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell&#8217;Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell&#8217;indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell&#8217;Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell&#8217;indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l&#8217;Eritrea viene dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. Nei prossimi giorni gli eritrei festeggeranno in tutto il mondo la ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese, a Milano l&#8217;evento si terrà il 20 maggio, mentre a Roma il 27 maggio, secondo le modalità annunciate nelle locandine che seguono:</p>
<p align="center"><span style="font-size: large;">Festa Indipendenza Milano</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.eritreaeritrea.com/image/21%20Eritrean%20Indepedence%20day%202012.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Festa Indipendenza Milano" src="http://www.eritreaeritrea.com/image/Idipendenza%202012%20Milano.jpeg" alt="" width="607" height="891" /></a><br />
<span style="font-size: large;"><span style="color: #ff0000;">F</span>esta Indipe<span style="color: #33cc33;">n</span><span style="color: #0000ff;">d</span>enza Roma<br />
<a href="http://www.eritreaeritrea.com/image/Poster%20Natsnet%202012.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Festa Indipendenza Roma" src="http://www.eritreaeritrea.com/image/Indipendemza%202012.jpeg" alt="" width="433" height="651" /></a><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;sistema&#8221; che opera, operava e che puo&#8217; spiegare qualcosa dell&#8217;Eritrea e da che cosa si difende.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 22:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/FDZhEme68vE" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Note sui recenti attacchi dell&#8217;esercito etiope  in territorio eritreo</title>
		<link>http://www.erinit.com/?p=278</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 10:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Articole da eritreaeritrea.com Mattia Gatti (19/3/2012) Alcune agenzie hanno riportato in questi giorni i comunicati con cui il governo etiope ha rivendicato attacchi militari in territorio eritreo, “contro basi terroristiche”; si tratta delle prime azioni militari compiute dopo la fine della drammatica guerra svoltasi 1998 e il 2000.[1] Gli eritrei sono stati accusati di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Articole da eritreaeritrea.com</p>
<p class="MsoNormal">Mattia Gatti (19/3/2012)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Alcune agenzie hanno<br />
riportato in questi giorni i comunicati con cui il governo etiope ha<br />
rivendicato attacchi militari in territorio eritreo, “contro basi<br />
terroristiche”; si tratta delle prime azioni militari compiute dopo la<br />
fine della drammatica guerra svoltasi 1998 e il 2000.<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref1" href="#_ftn1"></a><span class="FootnoteCharacters"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">[1]</span></span><br />
Gli eritrei sono stati accusati di essere responsabili di azioni<br />
avvenute in territorio etiope; in particolare lo scorso gennaio nella<br />
regione dell&#8217;Afar sarebbero stati uccisi cinque turisti europei e ne<br />
sarebbero stati rapiti altri quattro; si noti come la stampa, nonostante<br />
la confusione con cui è stata data la notizia (tanto che inizialmente<br />
era citato un italiano tra i turisti uccisi) non ha esitato a riportare<br />
la versione etiope dei fatti senza sentire la necessità di verificarla.<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref2" href="#_ftn2"></a><span class="Rimandonotaapidipagina1"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">[2]</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&#8217;Eritrea ha sempre<br />
risolutamente negato qualunque appoggio a gruppi terroristici e ha<br />
accusato l&#8217;illegittimità (peraltro evidente) degli attacchi compiuti<br />
dall&#8217;esercito etiope, ma ha anche affermato la volontà di non voler<br />
reagire trascinando l&#8217;intera regione in una guerra<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref3" href="#_ftn3"></a><span class="FootnoteCharacters"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">[3]</span></span>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">I mezzi di informazione<br />
si sono occupati dell&#8217;Eritrea e delle controversie con l&#8217;Etiopia poco e<br />
male negli ultimi anni spesso dando origine a vere e proprie<br />
mistificazioni che tendono a confondere aggredito e aggressore<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref4" href="#_ftn4"></a><span class="FootnoteCharacters"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">[4]</span></span>;<br />
mi pare quindi opportuno provare a fornire al lettore alcune notizie ed<br />
alcuni dati che possano aiutare a comprendere meglio le origini del<br />
conflitto e più in generale la situazione del corno d&#8217;Africa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18.0pt; margin-left: 36.0pt;"><strong>Come si è conclusa la guerra tra Etiopia ed Eritrea del 1998-2000</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"><strong><span style="font-weight: normal;">Nel 1998 l&#8217;esercito etiopico è<br />
penetrato in Eritrea compiendo brutalità e distruzioni assolutamente<br />
ingiustificate sui civili. Ne è seguita una sanguinosa guerra che si è<br />
conclusa in seguito agli accordi di</span></strong> Algeri (18 giugno<br />
2000), questi  prevedevano tra l&#8217;altro la formazione di una commissione<br />
per provvedere alla definizione della demarcazione del confine (Eebc-<br />
<em><span style="font-style: normal;">Eritrea and Ethiopia Boundary<br />
Commission</span></em>) sulla base di alcuni trattati coloniali.</p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">La decisione di questa</span></strong><br />
commissione si concretizzò nel marzo del 2003, sancendo il diritto di<br />
appartenenza eritrea sul villaggio di Badme, la cui gestione era stata<br />
alla base dell’ultima guerra.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">L<strong><span style="font-weight: normal;">’Etiopia ha però sempre<br />
rifiutato di accettare questa decisione ed ha continuato ad occupare<br />
alcuni territori che avrebbe dovuto restituire senza peraltro subire<br />
nessuna sanzione da parte degli organismi internazionali.</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18.0pt; margin-left: 36.0pt;"><strong>Le sanzioni internazionali (contro l&#8217;Eritrea)</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"><strong><span style="font-weight: normal;">Il Consiglio di sicurezza<br />
delle Nazioni Unite nel dicembre 2009 (con l&#8217;astensione della Cina<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref5" href="#_ftn5"></a><span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">[5]</span><br />
e il voto contrario della Libia) ed ancora nel dicembre 2011 (con<br />
l&#8217;astensione di Cina e Russia) ha approvato due risoluzioni che<br />
prevedono sanzioni contro l&#8217;Eritrea: in particolare un embargo sulla<br />
vendita di armi e di qualsiasi tipo di equipaggiamento militare e il<br />
congelamento di fondi, di azioni finanziarie e di risorse economiche<br />
all’estero di alcune individualità eritree che dovevano essere designare<br />
da una apposita commissione che però non è mai stata in grado di<br />
definire alcunché. </span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"><strong><span style="font-weight: normal;">Le motivazioni addotte a<br />
giustificare le sanzioni sono incentrate sul presunto sostegno economico<br />
e militare del governo di Asmara ai gruppi di opposizione armata al<br />
Governo federale di transizione somalo; non è stata  però fornita alcuna<br />
prova che dimostri la reale consistenza di queste accuse.</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"><strong><span style="font-weight: normal;">Alcune fonti anzi<br />
dimostrerebbero proprio il contrario tanto che l&#8217;ambasciatore<br />
statunitense in Etiopia mentre in pubblico gli USA sostenevano l&#8217;accusa<br />
in documenti top secret, come è emerso dalla pubblicazione dei file in<br />
Wikileaks, dichiarava che “il ruolo giocato dall&#8217;Eritrea in Somalia è<br />
probabilmente insignificante ”(Wikileaks file &#8220;Ogaden; Counterinsurgency<br />
Operations Hitting a Wall, Part 2. sect. 7.). Di sicuro in ogni caso le<br />
armi in Somalia provengono quasi totalmente dagli Stati Uniti e dagli<br />
altri paesi occidentali: donate al governo di transizione somalo e<br />
rivendute nel mercato nero ad ogni fazione in lotta.<br />
<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref6" href="#_ftn6"></a><br />
<span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">[6]</span></span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"><strong><span style="font-weight: normal;">In merito alla questione<br />
somala su cui ritornerò in conclusione è utile da subito sottolineare<br />
anche il  reale e dimostrato interesse del governo eritreo che da anni<br />
propone soluzioni diverse da quelle, ad oggi come è evidente<br />
fallimentari, messe in atto dalla cosiddetta comunità internazionale.</span></strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"><strong><span style="font-weight: normal;">In particolare, secondo gli<br />
eritrei, è necessario dare vita ad “un processo politico che non<br />
dovrebbe escludere alcuna formazione somala o gruppo che volesse<br />
partecipare al processo (&#8230;) l&#8217;obiettivo finale del processo politico<br />
dovrebbe essere la ricostituzione della Somalia e la costituzione di un<br />
governo effettivo e sovrano che difenda gli interessi del popolo somalo”<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref7" href="#_ftn7"></a><span style="font-size: 12.0pt; font-weight: normal;">[7]</span>.<br />
</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 36.0pt;">
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; text-indent: -18.0pt; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><strong>Eritrea e  terrorismo</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"> Come abbiamo visto gli eritrei sono accusati di essere promotori di<br />
azioni terroristiche o di dare appoggio a presunti terroristi e il<br />
governo etiope utilizza questo pretesto per giustificare la sua politica<br />
di aggressione nei confronti dello stato vicino.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Anche in questo caso però è opportuno ricordare ancora una volta<br />
l&#8217;assenza totale di prove in questo senso ed anzi l&#8217;emergere di<br />
documenti che dimostrerebbero il contrario.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Il 16 settembre 2006 in seguito a un attentato avvenuto ad Addis Abeba<br />
(dove esplosero 3 ordigni) il governo etiope ha accusato il Fronte di<br />
Liberazione Oromo e soprattutto il governo eritreo, esattamente come nel<br />
recente attacco contro i turisti.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Dalla lettura di altre fonti (anche in questo caso i file emersi con<br />
wikileaks) <span style="color: black;">emerge </span>però una realtà del<br />
tutto diversa secondo la quale l&#8217;ipotesi più probabile è che l&#8217;azione<br />
sia stata eseguita direttamente dalle forze di sicurezza etiopi al fine<br />
di accusare gli oppositori interni e l&#8217;Eritrea<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref8" href="#_ftn8"></a><span class="FootnoteCharacters"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">[8]</span></span>.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Può essere utile citare in questa sezione anche un altro caso di natura<br />
del tutto differente.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Il 23 dicembre 2010 quattro cittadini britannici sono stati arrestati<br />
dagli eritrei; la loro nave (dotata di sistemi d&#8217;arma tra cui fucili da<br />
cecchino) è stata intercettata dopo una sosta  nella costa eritrea e<br />
all&#8217;interno sono stati trovati fucili, pistole, dispositivi GPS,<br />
giubbotti antiproiettile e telefoni satellitari. In seguito gli inglesi,<br />
di cui due erano ex Royal Marines, hanno sostenuto di essere parte di<br />
una società che fornisce scorte armate in funzione antipirateria alle<br />
navi che transitano nel Mar Rosso e di essere sbarcati in Eritrea non<br />
volontariamente ma in seguito ad un guasto<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftnref9" href="#_ftn9"></a><span class="FootnoteCharacters"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">[9]</span></span>.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Indipendentemente dai dubbi che permangono su questa vicenda è opportuno<br />
porsi una domanda: come definiremmo una pattuglia armata in questo modo<br />
se fosse intercettata nelle vicinanze della costa inglese o di quella<br />
italiana? La verità è che i terroristi non sono quasi mai dove la stampa<br />
occidentale vorrebbe farceli trovare.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; text-indent: -18.0pt; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; text-indent: -18.0pt; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; text-indent: -18.0pt; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: .0001pt;"><strong>Chi destabilizza la regione del Corno d&#8217;Africa in realtà</strong></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;"> L&#8217;accusa più ricorrente e che in qualche modo comprende le<br />
“imputazioni” di cui abbiamo trattato nei paragrafi precedenti è quella<br />
secondo cui l&#8217;Eritrea sarebbe fonte di costante instabilità nell&#8217;area<br />
del Corno d&#8217;Africa.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Quella che emerge anche senza l&#8217;approfondimento che sarebbe necessario<br />
in una situazione così complessa ma con un semplice sguardo di insieme è<br />
però ancora una volta una storia del tutto diversa; bastino per ora due<br />
brevi considerazioni. Innanzitutto è evidente che l&#8217;intervento<br />
occidentale (e i costanti e ripetuti  interventi di stati africani,<br />
l&#8217;Etiopia in particolare su diretto mandato e dietro copioso<br />
finanziamento degli Stati Uniti) non ha oggettivamente aiutato la<br />
stabilità, se così non fosse, dato anche quanto è stato investito<br />
economicamente, la Somalia non sarebbe nella drammatica condizione di<br />
totale ingovernabilità in cui versa dal 1990.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">Io concordo con chi è giunto alla conclusione  che in realtà gli Stati<br />
Uniti dopo il fallimento dell&#8217;operazione “Restore Hope”nel 1992 non<br />
vogliano affatto stabilizzare la Somalia (e di conseguenza il Corno<br />
d&#8217;Africa) ma che anzi siano interessati a mantenerla nel caos per<br />
impedire ai concorrenti di negoziare vantaggiosamente con uno stato<br />
somalo ricco e potente e inoltre per poter dispiegare la  flotta  NATO<br />
nell&#8217;Oceano Indiano con il pretesto di combattere la pirateria [10]</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">La seconda considerazione riguarda invece l&#8217;Eritrea stessa; nel momento<br />
in cui la si accusa di essere fattore di instabilità si rimuove infatti<br />
una verità che dovrebbe essere evidente a chiunque si sforzi di essere<br />
oggettivo nella sua analisi: l&#8217;Eritrea è il paese decisamente più<br />
stabile della regione.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; margin-bottom: .0001pt;">In Eritrea si è sviluppata una convivenza pacifica tra le varie etnie e<br />
religioni, come sappiamo questo non è un dato scontato,  se dunque si<br />
vuole preservare la stabilità nel Corno d&#8217;Africa il primo passo dovrebbe<br />
essere quello di garantire il diritto all&#8217;integrità territoriale,<br />
all&#8217;autodeterminazione e alla pace del popolo eritreo.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align: justify; text-indent: -18.0pt; margin-left: 36.0pt; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm; margin-bottom: .0001pt;">
<div style="mso-element: footnote-list;"><br clear="all" /></p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
<div id="ftn1" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn1" href="#_ftnref1"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[1]</span></span></p>
<p>http://www.agi.it/estero/notizie/201203171628-est-rt10092-etiopia_eritrea_esercito_colpisce_ancora_basi_nel_paese_vicino</p>
</div>
<div id="ftn2" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn2" href="#_ftnref2"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[2]</span></span>     Vedi l&#8217;articolo di Massimo Alberizzi<br />
dal sito del Corriere della Sera:</p>
<p>http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_17/etiopia-gruppo-uomini-armati-spara-su-turisti-stranieri-cinque-vittime_f07fd5cc-413c-11e1-b71c-2a80ccba9858.shtml</p>
</div>
<div id="ftn3" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn3" href="#_ftnref3"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[3]</span></span>     Si può leggere il comunicato del<br />
governo eritreo tradotto in italiano al seguente indirizzo:</p>
<p>http://www.eritreaeritrea.com/provocatori_attacchi_da_parte_de.htm</p>
</div>
<div id="ftn4" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn4" href="#_ftnref4"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[4]</span></span>     Su l tema della situazione in Eritrea<br />
per chi fosse interessato rimando ad alcune note che ho scritto<br />
al ritorno da un primo viaggio nel 2009 e che posso confermare<br />
essendo ritornato nel gennaio 2012 da un altro breve soggiorno</p>
<p>http://www.resistenze.org/sito/te/po/er/poer9i05-005473.htm</p>
</div>
<div id="ftn5" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn5" href="#_ftnref5"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[5]</span></span>     Sulla posizione della Cina si veda</p>
<p>http://news.xinhuanet.com/english/2009-12/24/content_12695806.htm</p>
</div>
<div id="ftn6" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn6" href="#_ftnref6"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[6]</span></span>     http://english.pravda.ru/world/africa/09-09-2011/119012-Wikileaks_Exposes_UN_Eritrean_sanction_lies-0/</p>
</div>
<div id="ftn7" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn7" href="#_ftnref7"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[7]</span></span>     Si può leggere il testo tradotto<br />
dell&#8217;ultimo comunicato eritreo riguardante la situazione somala:</p>
<p>http://www.eritreaeritrea.com/una_soluzione_globale_e_duratura.htm</p>
</div>
<div id="ftn8" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn8" href="#_ftnref8"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[8]</span></span><span lang="EN-US">     Secret ; Subject:<br />
Ethiopia: Recent Bombings Blamed on Oromos Possibly the Work of<br />
GOE [Government of Ethiopia]” “Classified By: Charge [d’Affairs]<br />
Vicki Huddleston”, “An embassy source, as well as clandestine<br />
reporting, suggests that the bombing may have in fact been the<br />
work of the GoE security forces.” (Cable reference id:<br />
#06ADDISABABA2708.</span><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" href="http://www.foreignpolicyjournal.com/2011/09/16/wikileaks-ethiopia-files-ethiopia-bombs-itself-blames-eritrea/"><span lang="EN-US">http://www.foreignpolicyjournal.com/2011/09/16/wikileaks-ethiopia-files-ethiopia-bombs-itself-blames-eritrea/</span></a><span lang="EN-US">)<br />
</span></p>
</div>
<div id="ftn9" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn9" href="#_ftnref9"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[9]</span></span><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" href="http://www.independent.co.uk/news/world/africa/security-firm-offers-apology-in-bid-to-free-britons-held-in-eritrea-2294862.html#disqus_thread"><span lang="EN-US"></p>
<p>http://www.independent.co.uk/news/world/africa/security-firm-offers-apology-in-bid-to-free-britons-held-in-eritrea-2294862.html#disqus_thread</span></a></p>
</div>
<div id="ftn10" style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" title="" name="_ftn10" href="#_ftnref10"></a><br />
<span class="FootnoteCharacters"><br />
<span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;"><br />
[10]</span></span>  Vedi Mohamed Hassan,Come le potenze<br />
coloniali mantengono il paese nel caos da<br />
<a style="color: navy; text-decoration: underline; text-underline: single;" href="http://www.michelcollon.info/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2426:somalie-comment-les-puissances-coloniales-maitiennent-le-pays-dans-le-chaos&amp;catid=1:articles&amp;Itemid=2"><br />
www.michelcollon.info</a>  traduzione in italiano:</p>
<p>http://www.resistenze.org/sito/te/po/so/posoaa09-006130.htm</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nuovo formulario per la richiesta dei visti di ingresso per lo Stato di Eritrea</title>
		<link>http://www.erinit.com/?p=275</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 10:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato predisposto un nuovo formulario per la richiesta dei visti che potrà essere inviato all&#8217;Ambasciata di Roma o al Consolato di Milano secondo modalità da concordare telefonicamente con i rispettivi uffici competenti. Per il PDF cliccare qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato predisposto un nuovo formulario per la richiesta dei visti che potrà essere inviato all&#8217;Ambasciata di Roma o al Consolato di Milano secondo modalità da concordare telefonicamente con i rispettivi uffici competenti. <a title="Formulario richiesta Visto" href="http://www.eritreaeritrea.com/image/New%20Form%20for%20Visa.pdf" target="_blank">Per il PDF cliccare qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sui tragici omicidi razzisti di Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo: Cari fratelli e sorelle africani, abbiamo pagato un prezzo troppo alto in questo paese in termini di vite umane, senza colpa, che sono stati ammazzati in Italia. Sono fratelli e sorelle che vengono dall&#8217;Africa per trovare una vita migliore e trovano prima uno sfruttamento ed un trattamento disumano e poi vengono ammazzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:<br />
Cari fratelli e sorelle africani,<br />
abbiamo pagato un prezzo troppo alto in questo paese in termini di vite umane, senza colpa, che sono stati ammazzati in Italia. Sono fratelli e sorelle che vengono dall&#8217;Africa per trovare una vita migliore e trovano prima uno sfruttamento ed un trattamento disumano e poi vengono ammazzati barbaramente in mezzo alle grandi citta&#8217; a pallottole da mafiosi, o persone razziste. Sono degli africani che vivono in condizioni disagiate, per non dire disumane. E proprio i piu&#8217; disagiati degli africani che si trovano ad arrangiarsi a vendere nei mercati o che si dedicano alla raccolta dei pomodori, sottopagati a pagare con la vita. EBBENE QUESTE PERSONE PER NOI AFRICANI SONO I NOSTRI MARTIRI. TUTTI SIAMO PROFONDAMENTI ADDOLORATI ED IN QUESTI GIORNI OGNUNO DI NOI HA PIANTO PER QUESTA TERRIBILE INGIUSTIZIA UMANA e NON ABBIAMO SONNI TRANQUILLI.<br />
Dobbiamo riflettere bene pero&#8217; che solo attivandosi e riflettendo bene sulla situazione della nostra comunità ed i nostri rapporti con la società autoctona e con le istituzioni possiamo cercare di cambiare qualcosa per lo meno per I NOSTRI FRATELLI E SORELLE CHE VIVONO IN CONDIZIONI DISAGIATE E SONO ESPOSTI AL PERICOLO DELLA LORO SOPRAVVIVENZA.<br />
Il Sindaco del Comune di Firenze insieme al Ministro degl Interni del Governo Monti oggi ha incontrato i leader della comunità Senegale con il Senegalese Console Dr Stefani Eraldo. Il Sindaco di Firenze ha annunciato il lutto cittadino, ha promesso di sostenere le spese per il trasporto delle salme ed ha fatto venire un ministro da Roma. Come Sindaco ha fatto qualcosa e bene. Oggi ho telefonato a Pape ed all&#8217;ufficio del Console Senegale per dirgli che la questione riguarda tutti gli africani e non solo i senegalesi.. Infatti quando scrivo questo messaggio lo mando in copia anche al Console Senegale ed alla segreteria del Sindaco. Non possiamo vedere questo caso come un caso isolato compiuto da un esaltato. Bisogna affrontarlo seriamente in termini politici e legali per dare la sicurezza e stabilire un rapporto di convivenza pacifica tra etnie diverse nel rispetto della cultura e della dignità umana.<br />
Pertanto vogliamo creare un momento di riflessione su questo tema proprio al comune di Firenze nella sala grande. Ho apprezzato gli interventi di tutti. Siamo toccati tutti quanti ogni giorno nella ns vita quotidiana di un sentimento di tristezza per cio&#8217; che stiamo assistendo passivamente. Dobbiamo cercare di far lavorare la mente e cercare di fare qualcosa di utile almeno per i ns fratelli piu&#8217; penalizzati in questa società.<br />
Fraterni saluti<br />
Derres Araia<br />
&#8212;-Messaggio originale&#8212;-<br />
Da: stranierilivorno@gmail.com<br />
Data: 14-dic-2011 0.29<br />
A: <africaintoscana@googlegroups.com><br />
Ogg: Re: SENTITE CONDOGLIANZE PER LA TRAGICA MORTE DEI NOSTRI FRATELLI SENEGALESI</p>
<p>Grazie a tutti dal Senegal dove sono stato informato subito di cio&#8217; che e&#8217; accaduto a Firenze.<br />
Grazie per i vostri pensieri e la soldarieta&#8217; che state esprimendo nei confontronti di tutta la comunita&#8217; Senegalese. Quello che e&#8217; successo a Firenze ci deve far rifflettere parecchio e non so fin quanto si tratti di un caso isolato compiuto da un folle che non ha nessuno scrupolo.<br />
Chiediamo una giustizia rapida per i nostri fratelli caduti sotto il fuoco del fascismo.<br />
Sperando che la classe politica ne tragga lezione e rivaluti certe posizioni.<br />
Grazie ancora una volta a tutti; che sappia il nemico che l&#8217;Italia e&#8217; anche terra nostra e continueremo a volerle bene e che non ci facciamo intimidire da gesti cosi&#8217; folli da condannare senza se e senza ma con l&#8217;auspicio che non si ripetano piu&#8217;.<br />
il Presidente della FAT / Federazione Africana in Toscana<br />
Diop Mbaye</p>
<p>Il giorno 13 dicembre 2011 21:56, derres@tin.it <derres@tin.it> ha scritto:</p>
<p>Cari fratelli e sorelle,<br />
ho inviato un sms a Pape, Kebe, Bamba ed il ns caro president Mbaye. Anche in questo forum esprimo &#8220;Sentite condoglianze alle famiglie, parenti, amici, alla comunità senegalese ed a tutti gli africani per la tragica morte dei nostri fratelli. Siamo tutti colpiti per questo barbaro assassino e siamo pronti ad attivarci a tutte le iniziative necessarie. MI E&#8217; STATO DETTO DAL FRATELLO BAMBA CHE VI E&#8217; IL PROGRAMMA DI UNA CONFERENZA STAMPA E MANIFETAZIONE ALLA SALA CONSIGLIARE DEL PALAZZO VECCHIO PER GIOVEDI&#8217; 15 DICEMBRE ORE 11.00. CHIEDO CORTESEMENTE AI COORDINATORI DELLA COMUNITA&#8217; SENEGALESE DI CONFERMARCI E DI INFORMARCI SU INIZIATIVE ED ATTIVITA&#8217; PROGRAMMATE. IN QUESTO MOMENTO SIAMO MOLTO VICINI ALLA COMUNITA&#8217; SENEGALE E DISPONIBILI PER ATTIVARCI.<br />
Fraterni saluti Derres Araia</p>
<p>Alla luce di quello che è successo in piazza Dalmazia poi in centro di<br />
questa città che sembrava così&#8230; &#8220;civile&#8221;, sarebbe meglio. almeno<br />
ora, dimenticare odi e rancori e sfruttare quello che ci offre la<br />
tecnologia oggi (vedi la cosidetta primavera araba) e organizzarsi e<br />
unirsi almeno per qualche ora e rivolgere un pensiero ai fratelli<br />
morti.<br />
Da ricordare che non è stata colpita solo la comunità senegalese ma,<br />
tutti quegli africani &#8220;negri&#8221; che lavorano onestamente e umilmente per<br />
guadagnarsi da vivere e mandare qualche spicciolo in Africa a dei<br />
parenti che neanche ti ringraziano.<br />
Condividere il dolore, rivolgere un pensiero e una preghiera a questi<br />
nostri eroi sarebbe un atto dovuto ma&#8230; non lo so se ne siamo<br />
capaci!!! Chiedo a chi ne ha la possibilità fra i frequentatori di<br />
questo forum, di trasmetterci nome cognome e storia di questi<br />
fratelli, di dare un volto umano (cosa che la TV non fa!) per noi e<br />
per i nostri figli.<br />
Pace e la Misericordia Divina su di loro.</p>
<p>M. Osman</p>
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		<title>Incredibile da Sudan ed Eritrea per Israele &#8211; violenze&#8230;</title>
		<link>http://www.erinit.com/?p=264</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 10:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Per vedere sottotitolato premete &#8216;CC&#8217; potete anche far tradurre automaticamente i sottotitoli dall&#8217; Inglese all&#8217;Italiano od altra lingua: andando su &#8216;CC&#8217; e scegliendo &#8216;Traduci sottotitoli&#8217;, poi scegliere la lingua.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/HTZ1aOjHszw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<br />Per vedere sottotitolato premete &#8216;CC&#8217; potete anche far tradurre automaticamente i sottotitoli dall&#8217; Inglese all&#8217;Italiano od altra lingua: andando su &#8216;CC&#8217; e scegliendo &#8216;Traduci sottotitoli&#8217;, poi scegliere la lingua.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Discorso del presidente Isaias alla 66°  Assemblea Generale delle Nazioni Unite</title>
		<link>http://www.erinit.com/?p=256</link>
		<comments>http://www.erinit.com/?p=256#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 07:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[onu isias 66 assemblea discorso]]></category>

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		<description><![CDATA[Permettetemi di iniziare congratulandomi con voi Signor Presidente, e il vostro paese il Qatar, per la sua elezione a presiedere questa sessione Generale delle Nazioni Unite e ringraziando il Segretario Generale Ban Ki-moon per la sua leadership e i suoi risultati. Signor Presidente, Signor Segretario Generale, Eccellenze, Signore e Signori, Permettetemi di iniziare congratulandomi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Permettetemi di iniziare congratulandomi  con voi Signor Presidente, e il vostro paese il Qatar, per la sua elezione a presiedere questa sessione Generale delle Nazioni Unite e ringraziando il Segretario Generale Ban Ki-moon per la sua leadership e i suoi risultati.</p>
<p>Signor Presidente,<br />
Signor Segretario Generale,<br />
Eccellenze,<br />
Signore e Signori,</p>
<p>Permettetemi di iniziare congratulandomi  con voi Signor Presidente, e il vostro paese il Qatar, per la sua elezione a presiedere questa sessione Generale delle Nazioni Unite e ringraziando il Segretario Generale Ban Ki-moon per la sua leadership e i suoi risultati.</p>
<p>Questa 66° sessione dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite ci vede riuniti nel corso di un&#8217;importante congiuntura nella storia del mondo. Ci incontriamo in un momento di interessanti possibilità e di opportunità per il miglioramento di centinaia di milioni di persone, eppure queste favorevoli prospettive devono  essere soppesate confrontandole con i grandi pericoli e il senso di ansia che attualmente attanagliano il nostro mondo. </p>
<p>La persistente crisi economica e finanziaria, la disoccupazione di massa, le disuguaglianze crescenti tra e all&#8217;interno delle nazioni, i livelli della spirale del debito, le ricorrenti carestie e la fame, gli alti livelli di mortalità per malattie facilmente prevenibili e un ambiente sempre più fragile stanno seminando il caos nella vita delle persone e sul futuro delle nazioni, nonostante la fine della guerra fredda e la prematura dichiarazione di nascita di un nuovo ordine mondiale, le guerre e gli interventi militari continuano, e quasi mai riescono a risolvere, ma a complicare ulteriormente i problemi che vorrebbero risolvere. </p>
<p>E&#8217; vero che nessuno di questi problemi è nuovo, eppure, non si può negare che il malessere oggi sembra molto più intrattabile. Tre anni fa il mondo era infuso da un rinnovato spirito di speranza e possibilità con la storica elezione del presidente Barack Obama e la freschezza della suo messaggio di cambiamento positivo. Nonostante i suoi sforzi, la forza della sua personalità e dei suoi molti talenti  però tale speranza non ha dato i suoi frutti. </p>
<p>La realtà è che i problemi che abbiamo di fronte sono sistemici e sono stati accumulati nel corso degli anni e dei decenni e richiedono cambiamenti sistemici e strutturali. Effettuare questa trasformazione reali, positive e durature richiede lo sforzo, non solo di un leader e di una nazione e dei suoi alleati, ma lo sforzo concertato di tutte le nazioni. </p>
<p>Guardiamo verso i poteri emergenti e riemergenti &#8211; Cina, India, Russia, Brasile e altre, per mostrare più leadership e addossarsi più grandi responsabilità. Crediamo inoltre che tutte le nazioni, quali che siano le loro dimensioni, devono svolgere un ruolo sempre più grande e più efficace nel tentativo di costruire un mondo giusto, equo e sostenibile.</p>
<p>Signor Presidente,</p>
<p>Quest&#8217;anno il 2011 è stato testimone di agitazioni e iniziative coraggiose prese dal popolo di molte nazioni per effettuare cambiamenti fondamentali che porteranno a un nuovo inizio e dignità per loro e i loro paesi. Mentre l&#8217;epicentro del movimento è stato in Nord Africa e nel Medio Oriente, questo non si limita al mondo arabo o alle nazioni in via di sviluppo. </p>
<p>In gran parte del mondo sviluppato vi è ora lo stesso sentimento di rabbia e frustrazione, la stessa insoddisfazione verso governi che si sono legati a una piccola minoranza con interessi particolari, lo stesso desiderio di un lavoro dignitoso, significativa partecipazione alla politica e vita dignitosa. Questa realtà non può e non deve essere negata. Chiaramente questo non è il momento di compiacimento o arroganza. </p>
<p>Ciò che è richiesto oggi è un franco studio della cruda realtà globale che ci attende, la disponibilità a potenziare i nostri popoli e i nostri giovani e di collaborare per un sicuro e brillante futuro per tutti.</p>
<p>Signor Presidente,</p>
<p>Dal momento che dobbiamo riflettere sul futuro e fare dei cambiamenti radicali, non possiamo fallire, ma sottolineare che le Nazioni Unite è già diventato un organismo irrimediabilmente obsoleto e rischia diventa del tutto irrilevante. Tutti noi ci professiamo d&#8217;accordo sulla necessità di trasformare le istituzioni e le procedure delle Nazioni Unite, ma rimaniamo paralizzati, senza prospettive di reale progresso.</p>
<p>L&#8217;Eritrea si associa con vigore a coloro che sottolineano l&#8217;urgenza di una riforma reale e crede che ciò che è richiesto non è una mera assunzione del sistema, ma una completa trasformazione dell&#8217;istituzione. L&#8217;elemento critico di questa trasformazione deve essere la rafforzamento dell&#8217;autorità e del ruolo dell&#8217;Assemblea Generale. Fino a quando questo organismo fondamentale è privo di reali poteri decisionali, le Nazioni Unite rimarranno non rappresentativi delle nazioni del mondo, anche se la dimensione e la composizione del Consiglio di sicurezza cambia in modo significativo. </p>
<p>Allo stesso modo, non ci può essere rilancio significativo senza la revisione metodi di lavoro e le procedure delle Nazioni Unite, nel rispetto dei diritti degli Stati membri e di garantire trasparenza e responsabilità in tutti gli organi dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Signor Presidente,</p>
<p>Mezzo secolo è trascorso dal giorno del periodo di decolonizzazione che ha portato alla emergere di nazioni africane indipendenti. Nonostante la speranza e l&#8217;entusiasmo dei primi anni e i risultati registrati negli ultimi cinque anni sono stati ampiamente deludenti. I tempi difficili e le sfide interne ed esterne che li hanno provocati sono certamente non finita. L&#8217;Africa continua a lottare in una difficile e complessa internazionali ambiente.</p>
<p>E tuttavia, senza esagerare le possibilità o sottovalutare le difficoltà, è chiaro che un certo numero di paesi africani stanno entrando in un periodo di politica, economica e rinnovamento sociale. Sono convinti che l&#8217;Africa ha le risorse umane e naturali per avere successo. Non sarà evitare partnership internazionali, ma sarà dare il primato a proprie capacità e di cooperazione a livello continentale e sub-regioni. È questa prospettiva che sta stimolando i paesi africani a concentrarsi sul requisito fondamentale di sviluppo del le infrastrutture del continente e la promozione di legami commerciali ed economici tra di loro. </p>
<p>Un altro componente chiave è la rivitalizzazione dell&#8217;Unione africana e delle organizzazioni sub-regionali. A livello sub-regionale, l&#8217;Eritrea è impegnata nello sviluppo economico e integrazione nel più ampio Corno d&#8217;Africa e regioni del Mar Rosso. Siamo convinti che nessun paese può avere successo in un ambiente turbolento. Lavoreremo per la rivitalizzazione dell&#8217;IGAD e ci sforzeremo di rendere più efficace la promozione dello sviluppo economico e dell’integrazione. Diamo il benvenuto al Sud Sudan indipendente e lavoreremo con sia il Sudan che con il Sud Sudan, con i quali abbiamo antichi legami, in quanto alle prese con le rispettive situazioni nazionali e l’impegno a creare rapporti di collaborazione. </p>
<p>A riguardo della Somalia, come è ormai diventato evidente, vi è la necessità di un nuovo approccio, dal momento che quello attuale si è esaurito  e può solo portare a ulteriori complicazioni Dato che l’obiettivo  centrale rimane la ricostituzione della Somalia e la ricostruzione di istituzioni efficaci, è imperativo impegnarsi seriamente e rimettere in mano somala l’iniziativa del processo politico di  tutti i principali interessati, compresi i governi di Somaliland e del Puntland. </p>
<p>Per quanto riguarda il Medio Oriente, che è un punto chiave all&#8217;ordine del giorno della sessione corrente dell’Assemblea generale, l&#8217;Eritrea ribadisce il suo sostegno di lunga data al fianco della gente della Palestina, alla sua autodeterminazione e a uno stato indipendente e sovrano. Si sostiene anche il diritto di Israele di vivere in pace e in sicurezza nell&#8217;ambito di confini internazionalmente riconosciuti. Allo stesso tempo, l’Eritrea è sinceramente preoccupata del fatto che l&#8217;attuale adesione della Palestina all’UN non diventi una battaglia simbolica priva di sostanza reale. </p>
<p>E&#8217; solo prudente e pertinente richiamare all’attenzione che, con l&#8217;eccezione di poche voci realistiche, gli accordi di Oslo sono stati accolti con molto successo e che quasi due decenni più tardi, non hanno portato a uno stato palestinese o alla pace tra i popoli palestinese e israeliano. Infine, signor Presidente, mancherei ai miei doveri se non ricordassi alle Nazioni Unite la sua responsabilità di sostenere la sua Carta e il diritto internazionale e le numerose Risoluzioni del Consiglio di sicurezza e le urgenti misure da adottare per porre fine all&#8217;occupazione dell&#8217;Etiopia di territorio sovrani eritrei.</p>
<p>Associato con la revoca delle illegali sanzioni all’Eritrea, questo non sarebbe solo un servire la causa della giustizia, ma permetterebbe al popolo della regione di lavorare insieme per promuovere i loro interessi collettivi e consolidare la posizione dell&#8217;Africa nel mondo.</p>
<p>Vi ringrazio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eritrea Wikileaks</title>
		<link>http://www.erinit.com/?p=250</link>
		<comments>http://www.erinit.com/?p=250#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 13:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Wikileaks Etiopia Eritrea sanzioni onu usa aiuti armi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erinit.com/?p=250</guid>
		<description><![CDATA[Wikileaks: Le menzogne dell&#8217;ONU per sanzionare l&#8217;Eritrea: http://english.pravda.ru/world/africa/09-09-2011/119012-Wikileaks_Exposes_UN_Eritrean_sanction_lies-0/ WikiLeaks: L&#8217;Etiopia ha deliberatamente bombardato se stessa per accusare l&#8217;Eritrea: http://www.foreignpolicyjournal.com/2011/09/16/wikileaks-ethiopia-files-ethiopia-bombs-itself-blames-eritrea/ Wikileaks: ufficiale USA minaccia di invadere l&#8217;Eritrea: http://jimmatimes.com/article/Latest_News/Latest_News/Wikileaks_US_official_threatens_to_invade_Eritrea_Weirdo_Isaias_is_sick/33854 Wikileaks: Il Presidente Eritreo Isaias Afewerki accusa Meles Zenawi di aver tentato di ucciderlo: http://ethiopiaforums.com/wikileaks-eritrean-president-isaias-afewerki-accused-meles-zenawi-tried-to-kill-him Wikileaks: &#8211; luglio 99: gruppo eritrei picchiati da militari italiani: http://www.6antirazzista.net/rassegna/wiki-leaks-luglio-99-gruppo-eritrei-picchiati-da-militari-italiani Etiopia: aiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Wikileaks: Le menzogne dell&#8217;ONU per sanzionare l&#8217;Eritrea:</strong> <a href="http://english.pravda.ru/world/africa/09-09-2011/119012-Wikileaks_Exposes_UN_Eritrean_sanction_lies-0/" target="_blank">http://english.pravda.ru/world/africa/09-09-2011/119012-Wikileaks_Exposes_UN_Eritrean_sanction_lies-0/</a></p>
<p><strong>WikiLeaks: L&#8217;Etiopia ha deliberatamente bombardato se stessa per accusare l&#8217;Eritrea: </strong><a href="http://www.foreignpolicyjournal.com/2011/09/16/wikileaks-ethiopia-files-ethiopia-bombs-itself-blames-eritrea/" target="_blank">http://www.foreignpolicyjournal.com/2011/09/16/wikileaks-ethiopia-files-ethiopia-bombs-itself-blames-eritrea/</a></p>
<p><strong>Wikileaks: ufficiale USA minaccia di invadere l&#8217;Eritrea:</strong><br />
<a href="http://jimmatimes.com/article/Latest_News/Latest_News/Wikileaks_US_official_threatens_to_invade_Eritrea_Weirdo_Isaias_is_sick/33854" target="_blank">http://jimmatimes.com/article/Latest_News/Latest_News/Wikileaks_US_official_threatens_to_invade_Eritrea_Weirdo_Isaias_is_sick/33854</a></p>
<p><strong>Wikileaks: Il Presidente Eritreo  Isaias Afewerki accusa Meles Zenawi di aver tentato di ucciderlo:</strong><br />
<a href="http://ethiopiaforums.com/wikileaks-eritrean-president-isaias-afewerki-accused-meles-zenawi-tried-to-kill-him" target="_blank">http://ethiopiaforums.com/wikileaks-eritrean-president-isaias-afewerki-accused-meles-zenawi-tried-to-kill-him</a></p>
<p><strong>Wikileaks: &#8211; luglio 99: gruppo eritrei picchiati da militari italiani:</strong><br />
<a href="http://www.6antirazzista.net/rassegna/wiki-leaks-luglio-99-gruppo-eritrei-picchiati-da-militari-italiani" target="_blank">http://www.6antirazzista.net/rassegna/wiki-leaks-luglio-99-gruppo-eritrei-picchiati-da-militari-italiani</a></p>
<p><strong>Etiopia: aiuti umanitari finanziarono armi:</strong><br />
<a href="http://robertodeficis.wordpress.com/2010/03/04/etiopia-aiuti-umanitari-finanziarono-armi/" target="_blank">http://robertodeficis.wordpress.com/2010/03/04/etiopia-aiuti-umanitari-finanziarono-armi/</a></p>
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		<title>Guerra in Libia. Ecco perchè vogliono eliminare Gheddafi, dopo averlo, già derubato.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Libia di Gheddafi:-Indennità di disoccupazione: 730$ mensili(in Libia la vita costa 1/3 rispetto a qui)Pil pro-capite: 14.192$ &#8211; DEBITO/PIL: 3.3%(secondo il sito della CIA al 2010 è il paese meno indebitato al mondo)https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2186ran&#8230;-Ogni membro di una famiglia riceve dallo Stato 1000$ annuali-Per ogni nuovo nato lo Stato dona alla famiglia 7000$-Gli sposi ricevono 64.000$ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/D-4eGqj_BCE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La Libia di Gheddafi:<br />-Indennità di disoccupazione: 730$ mensili<br />(in Libia la vita costa 1/3 rispetto a qui)<br />Pil pro-capite: 14.192$ &#8211; DEBITO/PIL: 3.3%<br />(secondo il sito della CIA al 2010 è il paese meno indebitato al mondo)<br /><a data-redirect-href-updated="true" href="/redirect?q=https%3A%2F%2Fwww.cia.gov%2Flibrary%2Fpublications%2Fthe-world-factbook%2Frankorder%2F2186ran&amp;session_token=N572U5wtWpFvvZ5Npra71K2Bl2V8MTMxNTM4MTIxNUAxMzE1Mjk0ODE1" target="_blank" title="https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2186ran" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2186ran</a>&#8230;<br />-Ogni membro di una famiglia riceve dallo Stato 1000$ annuali<br />-Per ogni nuovo nato lo Stato dona alla famiglia 7000$<br />-Gli sposi ricevono 64.000$ per l&#8217;acquisto di una casa<br />-Istruzione ed università all&#8217;estero a carico dello Stato<br />-Prezzi simbolici dei prodotti alimentari base per le famiglie numerose<br />-Erogazione gratuita di prodotti medicinali e farmaceutici<br />-1 litro di benzina costa 0,14$ dunque è più economica dell&#8217;acqua<br />-Energia elettrica gratuita<br />-All&#8217;apertura di un&#8217;attività personale si riceve un finanziamento statale di 20.000$<br />-Per l&#8217;acquisto di una vettura il 50% è versato dallo Stato<br />-Prestiti per l&#8217;acquisto di un auto o di una casa senza alcun interesse<br />-Imposte e tasse extra PROBITE<br /><a href="http://tipggita32.wordpress.com/2011/04/22/eloquent-facts-of-the-socialist-libya/" target="_blank" title="http://tipggita32.wordpress.com/2011/04/22/eloquent-facts-of-the-socialist-libya/" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://tipggita32.wordpress.com/2011/04/22/eloquent-facts-of-the-socialist-li&#8230;</a></p>
<p>Gheddafi lasciò il potere dittatoriale nel 1977. Da allora ha il controllo delle forze armate e della politica estera, ma NON ha nè potere legislativo, nè esecutivo. Le leggi vengono fatte dal governo i cui rappresentanti vengono eletti DIRETTAMENTE (senza i partiti parassiti) dal popolo tramite le tribù e i congressi del popolo. Dunque a cosa si sarebbe dovuto ribellare il popolo libico?<br />Il loro sistema è DEMOCRATICO a differenza del nostro che è PARTITOCRATICO (in realtà usurocratico).</p>
<p>Gheddafi stava finanziando molti progetti per modernizzare l&#8217;Africa e renderla indipendente dalla tirannide imperialista e reazionaria d&#8217;occidente.<br /><a href="http://www.youtube.com/user/JorYanandBrothers" target="_blank" title="http://www.youtube.com/user/JorYanandBrothers" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/user/JorYanandBrothers</a></p>
<p>Tutte le News le trovate qui:<br /><a href="http://www.youtube.com/user/Rayyisse" target="_blank" title="http://www.youtube.com/user/Rayyisse" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/user/Rayyisse</a><br /><a href="http://libyanfreepress.wordpress.com/" target="_blank" title="http://libyanfreepress.wordpress.com/" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://libyanfreepress.wordpress.com/</a><br /><a href="http://gilguysparks.wordpress.com/" target="_blank" title="http://gilguysparks.wordpress.com/" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://gilguysparks.wordpress.com/</a></p>
<p>Come in Iraq. Così in Libia. NATO: Obiettivo Genocidio<br /><a href="http://www.cloroalclero.com/?p=7687" target="_blank" title="http://www.cloroalclero.com/?p=7687" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.cloroalclero.com/?p=7687</a></p>
<p>L&#8217;idelogia di Gheddafi: il libro verde<br /><a href="http://www.dittatori.it/libroverde.htm" target="_blank" title="http://www.dittatori.it/libroverde.htm" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.dittatori.it/libroverde.htm</a></p>
<p>Gheddafi VS Rothschild<br /><a href="http://vimeo.com/28305143" target="_blank" title="http://vimeo.com/28305143" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://vimeo.com/28305143</a></p>
<p>Emerge che i massacri e le uccisioni non erano mai stati fatti dalle forze di Gheddafi, ma piuttosto da elementi terroristi con legami con Al-Qaeda (CIA), liberali, contro-rivoluzionari, delinquenti, criminali comuni:<br /><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&amp;file=viewtopic&amp;t=37755" target="_blank" title="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&amp;file=viewtopic&amp;t=37755" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&amp;file=viewto&#8230;</a></p>
<p>Dopo aver distrutto il 70% degli acquedotti, la NATO si accanisce contro l&#8217;unica azienda che avrebbe potuto ripararli, riducendo i libici alla sete <br /><a href="http://www.blog.art17.it/2011/08/27/i-crimini-umanitari-della-nato-bombardato-lacquedotto-libico-il-22-luglio-scorso/" target="_blank" title="http://www.blog.art17.it/2011/08/27/i-crimini-umanitari-della-nato-bombardato-lacquedotto-libico-il-22-luglio-scorso/" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.blog.art17.it/2011/08/27/i-crimini-umanitari-della-nato-bombardato&#8230;</a><br /><a href="http://www.blog.art17.it/" target="_blank" title="http://www.blog.art17.it/" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.blog.art17.it/</a></p>
<p>I terroristi della NATO hanno catturato 1500 ragazzini, e ragazzine, per venderli come &#8220;schiavi sessuali&#8221; per tutto il resto della loro vita a ricchi pedofili. <a href="http://www.whatdoesitmean.com/index1516.htm" target="_blank" title="http://www.whatdoesitmean.com/index1516.htm" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.whatdoesitmean.com/index1516.htm</a></p>
<p>Mahmoud JibrilI (il capo dei &#8220;ribelli&#8221;) si è sempre distinto come principale leccapiedi degli ameriCani<br /><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/27574/Chi+%E8+Mahmoud+Jibril,+il+successore+di+Gheddafi%3F" target="_blank" title="http://it.peacereporter.net/articolo/27574/Chi+%E8+Mahmoud+Jibril,+il+successore+di+Gheddafi%3F" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://it.peacereporter.net/articolo/27574/Chi+%E8+Mahmoud+Jibril,+il+success&#8230;</a></p>
<p>La Libia è Gheddafi, il Qatar degli attori. L&#8217;invasione via mare. 6000 mercenari sbarcano in Libia. L&#8217;ONU denuncia i crimini dei ribelli. <a href="http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/6684-la-tempesta-tradotta.html" target="_blank" title="http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/6684-la-tempesta-tradotta.html" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/6684-la-tempesta-tradotta&#8230;.</a></p>
<p>Bombardamenti &#8220;umanitari&#8221; NATO <br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7eBEqz3FWRc" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=7eBEqz3FWRc" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=7eBEqz3FWRc</a></p>
<p>Il massacro della NATO<br /><a href="http://www.youtube.com/user/TheLibyaSOS#p/u/13/JF9ZYup4Qwc" target="_blank" title="http://www.youtube.com/user/TheLibyaSOS#p/u/13/JF9ZYup4Qwc" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/user/TheLibyaSOS#p/u/13/JF9ZYup4Qwc</a></p>
<p>Crimini della NATO<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Nycrs_Bo5uE&amp;feature=player_embedded#at=180" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=Nycrs_Bo5uE&amp;feature=player_embedded#at=180" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=Nycrs_Bo5uE&amp;feature=player_embedded#at=180</a></p>
<p>Crimini dei &#8220;ribelli&#8221; a Bengasi su questi canali<br /><a href="http://www.youtube.com/user/TheLibyaSOS" target="_blank" title="http://www.youtube.com/user/TheLibyaSOS" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/user/TheLibyaSOS</a><br /><a href="http://www.youtube.com/user/TVZNET" target="_blank" title="http://www.youtube.com/user/TVZNET" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/user/TVZNET</a><br /><a href="http://www.youtube.com/user/leopoldoeva2" target="_blank" title="http://www.youtube.com/user/leopoldoeva2" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/user/leopoldoeva2</a></p>
<p>Ecco come invece i lealisti trattano i &#8220;ribelli&#8221;<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uxd8i-x51BU" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=uxd8i-x51BU" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=uxd8i-x51BU</a></p>
<p>I RIBELLI LIBERANO 600 TERRORISTI<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PgBzZtzqQ_M" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=PgBzZtzqQ_M" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=PgBzZtzqQ_M</a></p>
<p>Un  dignitoso servizio del TG1 (23/03) che per la prima e ultima volta ha detto la Verità: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ClRSb4Lft6M" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=ClRSb4Lft6M" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=ClRSb4Lft6M</a></p>
<p>La guerra in Libia è illegale<br /><a href="http://sollevazione.blogspot.com/2011/05/libia-la-1973-e-il-diritto.html" target="_blank" title="http://sollevazione.blogspot.com/2011/05/libia-la-1973-e-il-diritto.html" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://sollevazione.blogspot.com/2011/05/libia-la-1973-e-il-diritto.html</a></p>
<p>Tutte le verità sulla guerra contro la Libia di Gheddafi<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=qUZY08ekX6U&amp;feature=channel_video_title" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=qUZY08ekX6U&amp;feature=channel_video_title" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=qUZY08ekX6U&amp;feature=channel_video_title</a></p>
<p>Giornalista francese minacciato di morte<br /><a data-redirect-href-updated="true" href="/redirect?q=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dc5CTDWIA3Ds%26feature%3Dwatch_response&amp;session_token=N572U5wtWpFvvZ5Npra71K2Bl2V8MTMxNTM4MTIxNUAxMzE1Mjk0ODE1" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=c5CTDWIA3Ds&amp;feature=watch_response" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=c5CTDWIA3Ds&amp;feature=watch_response</a></p>
<p>Giornalisti (spie) criminali al soldo della NATO<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RXfR9sphNkY" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=RXfR9sphNkY" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=RXfR9sphNkY</a></p>
<p>Il consenso popolare di Gheddafi<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=cHYZb-vLLJE&amp;feature=watch_response" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=cHYZb-vLLJE&amp;feature=watch_response" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=cHYZb-vLLJE&amp;feature=watch_response</a></p>
<p>Guerra in Libia: la finta conquista di Tripoli<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=OGpX-HQsc_Q" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=OGpX-HQsc_Q" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=OGpX-HQsc_Q</a></p>
<p>In Venezuela dimostrazioni PRO-GHEDDAFI<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ikyltWBs54E" target="_blank" title="http://www.youtube.com/watch?v=ikyltWBs54E" rel="nofollow" dir="ltr" class="yt-uix-redirect-link">http://www.youtube.com/watch?v=ikyltWBs54E</a></p>
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		<title>Etiopia, Kenya, Somalia alla fame, mentre l&#8217;Eritrea è tra i primi paesi in Africa come crescita.</title>
		<link>http://www.erinit.com/?p=246</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 09:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fame! Ecco cosa dovrebbero aspettarsi da una &#8216;liberazione&#8217; i nemici dell&#8217;attuale Eritrea, invece l&#8217;Eritrea che seppur con problemi, creati ad arte dall&#8217;esterno riesce ad essere uno dei paesi africani a maggior crescita, e a non avere problemi di carrestie ( http://www.voanews.com/english/news/africa/Eritrea-Unaffected-by-Drought-Famine-Says-Asmara-Official&#8211;126357103.html ). Cosa succederebbe se si lasciasse man bassa ai nemi dell&#8217;attuale Eritrea? Molti si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fame! Ecco cosa dovrebbero aspettarsi da una &#8216;liberazione&#8217; i nemici dell&#8217;attuale Eritrea, invece l&#8217;Eritrea che seppur con problemi, creati ad arte dall&#8217;esterno riesce ad essere uno dei paesi africani a maggior crescita, e a non avere problemi di carrestie ( <a title="Eritrea Unaffected by Drought, Famine, Says Asmara Official " href="http://www.voanews.com/english/news/africa/Eritrea-Unaffected-by-Drought-Famine-Says-Asmara-Official--126357103.html" target="_blank">http://www.voanews.com/english/news/africa/Eritrea-Unaffected-by-Drought-Famine-Says-Asmara-Official&#8211;126357103.html</a> ).<br />
Cosa succederebbe se si lasciasse man bassa ai nemi dell&#8217;attuale Eritrea? Molti si aspettano democrazia, benessere, sviluppo. Nulla di tutto ciò, ma sarebbe molto molto peggio, depredazione, violenza, povertà, forse giornali &#8216;liberi&#8217; imbottiti di notizie semi-vere, il paese sarebbe depredato delle sue, seppur poche, ricchezze e ridotto alla fame, qualcuno, corrotto, molto più ricco. Ma per il mondo ci sarà la democrazia.</p>
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<h2>Eritrea Unaffected by Drought, Famine, Says Asmara Official</h2>
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