24 maggio1991

Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell’Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell’indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l’Eritrea viene dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. In questi giorni gli eritrei festeggeranno in tutto il mondo la ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese.

Eritrea all’EXPO

da http://www.expo2015.org/it/partecipanti/paesi/eritrea

Tema della partecipazione “Rigogliosi nelle Zone Aride: l’esperienza dell’Eritrea” zone aride Il concept Vivere in zone aride può essere una benedizione, non una disgrazia: questo è il messaggio che l’Eritrea vuole diffondere durante Expo Milano 2015. Con la sua partecipazione il Paese vuole illustrare la sostenibilità della sua agricoltura tradizionale, mostrare le potenzialità delle risorse naturali come riserva di cibo per le comunità rurali, spiegare come affrontare le sfide legate alla scarsità d’acqua, far conoscere il cibo della tradizione eritrea (che in molti casi ha ottimi valori nutrizionali) e dare risalto alle potenzialità dell’approccio cooperativo. Nel suo spazio espositivo di 125 metri quadri all’interno del cluster delle Zone Aride, trovano posto materiali illustrativi, poster e brochure, che presentano le diverse zone agro-ecologiche del Paese e le loro peculiarità, le sfide poste dai processi di desertificazione e le tecniche di conservazione di “ogni goccia d’acqua” attraverso la costruzione di argini e laghetti artificiali da utilizzare per l’agricoltura, la pesca e l’abbeveramento del bestiame. Brevi videoclip illustrano le fasi della catena produttiva alimentare, la coltura e la raccolta … Leggi tutto →

Eritrea: ancora in piedi, ancora grande!

Fonte: http://znetitaly.altervista.org/art/16567

Porto di Asmara e vecchio segnale coloniale italiano (foto di Andre Vltchek)

di Andre Vltchek – 24 dicembre 2014

Sanzioni, guerra psicologica, propaganda, finanziamenti all’opposizione, appoggio a vicini spesso ostili, l’occidente le ha tentate tutte per piegare l’Eritrea. Ma eccola qui, imbattuta e orgogliosa, che progredisce.

Alcuni la definiscono la ‘Cuba africana’, o potrebbe essere chiamata anche il ‘Vietnam africano’ ma la verità è che l’Eritrea non è come nessun altro paese sulla terra ed è felice di restare tale, unica.

“Non vogliamo essere etichettati”, mi è detto in continuazione e ogni volta che chiedo se l’Eritrea è un paese socialista.

“Guardate Amilcar Cabral, della Guinea-Bissau”, mi dice Elias Amare, uno degli autori e pensatori esperti dell’Eritrea, che è anche Membro Anziano del ‘Centro di Costruzione della Pace nel Corno d’Africa’ (PCHA). “Cabral diceva sempre: ‘Giudicateci per quello che facciamo sul campo’. Lo stesso può essere applicato all’Eritrea”.

La maggior parte dei leader dell’Eritrea, la maggior parte dei suoi pensatori, o è marxista o almeno in cui cuor suo è molto vicina a ideali socialisti. Ma qui si parla pochissimo di socialismo e quasi non ci sono bandiere rosse. … Leggi tutto →

FALSE ACCUSE CONTRO ERITREA DA USA INSIEME A DJBOUTI ED ETIOPIA

ERITREA dal 2002 chiede il rispetto della Legalità Internazione, l’attuazione del verdetto del

Tribunale Int.le costituito dalla Naz Unite, USA, UE, OUA ed ALGERI ed il suo territorio Badimè da 13 anni occupato militarmente ed illegalmente dall’Etiopia. Sono stati emanati dalle Naz Unite dietro l’ordine dell’USA due false sanzioni per ingessarla economicamente. Incoraggiano i giovani eritrei a scappare tramite Etiopia e strade deserte verso l’Europa trovando pericoli

per la loro incolumità. Ora l’ennesima falsa accusa contro l’Eritrea INNOCENTE.

http://eastafro.com/Post/2015/02/07/djibouti-ethiopia-accuse-eritrea-of-undermining-stability/